mercoledì 19 agosto 2020

SONO POSSIBILI LE PREVISIONI? JARED DIAMOND E LE SCIENZE STORICHE

 


"Socrate: Come appunto dicevo poco fa, a questo proposito, io vado sempre errando in su e in giù e mai pare di pensarla allo stesso modo; e non c'è da stupirsi se io o un altro uomo qualsiasi siamo preda dell'incertezza; ma se anche voi che siete i sapienti cadrete vittime del dubbio, sarà veramente tremendo per noi, allora, non trovare soluzione ai nostri interrogativi, neppure ricorrendo al vostro aiuto."   ( Platone, Ippia Minore 376 c )

L'attuale emergenza sanitaria dovuta alla pandemia causata dal Coronavirus fa riemergere un problema teorico che riguarda la scienza, nel nostro caso la medicina e l'epidemiologia, e cioè è possibile fare previsioni su un determinato fenomeno? Sapere come esso evolverà in futuro?

Oggi questo problema è particolarmente sentito, tutti i giorni infatti ormai da mesi siamo bombardati di opinioni di esperti sull'andamento dei contagi da Coronavirus, numeri, percentuali e altri tipi di dati vengono forniti da programmi televisivi, radio e su Internet. Sulla pandemia tutti desiderano sapere se ci sarà una seconda ondata di contagi, se sarà intensa come la prima o anche più, dove colpirà ecc. Tutto questo è naturale. Di fronte alla diffusione di una malattia che ha provocato già tanti morti, vogliamo essere informati. Inoltre tentare di sapere cosa accadrà in futuro, un futuro in questo caso non troppo lontano, ci permette di programmare meglio le nostre attività, eseguirle con sicurezza ( dato che qui è in gioco la nostra salute ) e fa nascere in noi la sensazione ( o forse l'illusione! ) di avere un certo controllo sugli eventi. Cosa ci dice le scienza in proposito? 

A mio avviso è illuminante un passo del libro di Jared Diamond, " Armi, acciaio e malattie ":

" Ogni ghiacciaio, nebulosa, uragano, società e specie - e anche ogni cellula delle specie sessuate - è unico, perché è governato da molte variabili ed è fatto di molte parti, mentre le particelle elementari do un fisico sono identiche per ogni tipo. Ecco perché quest'ultimo può formulare leggi deterministiche universali, mentre un biologo e uno storico cercano tendenze di natura statistica." ( 1 )

Al fine di parlare di capacità di previsione nell'ambito scientifico, occorre prima specificare di che scienza si tratta e qual è il suo ambito di ricerca e il suo oggetto di studio. Mi sembra evidente che Diamond affermi che le previsioni in certi ambiti non sono possibili, a causa della complessità degli oggetti coinvolti e delle variabili in gioco che in qualsiasi momento possono far cambiare tutto. L'errore che si commette troppo spesso è di credere che in medicina le previsioni sono possibili proprio come nella fisica, ignorando che la prima studia entità molto più complesse ( nel caso della medicina il corpo umano, con tutti i suoi tessuti, organi, apparati, cellule ecc. ) il cui comportamento risulta molto più indeterminato rispetto a quello delle particelle elementari o di un sasso che cade dalla torre di Pisa.

In tutte quelle scienze in cui si cerca di capire entità complesse, influenzate da molte variabili e suscettibili di cambiamento a causa di vari fattori si possono cercare solo tendenze statistiche. Diamond parla in particolar modo della storia, il titolo del capitolo da cui  ho tratto la citazione è infatti "Il futuro della storia come scienza", che non è considerata una scienza, ma che comunque studia cambiamenti che coinvolgono molti elementi ( persone, istituzioni ecc. ) che avvengono nel tempo. E' interessante che l'autore classifica tutte le discipline scientifiche di un certo tipo come "scienze storiche":

" Le difficoltà degli storici sono spesso quelle di chi si occupa di astronomia, climatologia, ecologia, biologia evolutiva, geologia e paleontologia. In vari modi, tutte queste discipline soffrono dell'impossibilità di fare esperimenti controllati, della complessità insita nell'enorme numero di variabili, dell'unicità di ogni sistema, dell'impossibilità di formulare leggi universali e previsioni sul comportamento futuro."( 2 )

Le scienze storiche differiscono da quelle deterministiche e sperimentali sotto aspetti importanti. Nelle seconde il fatto da studiare è riproducibile in laboratorio, osservabile sotto determinate condizioni e le variabili che possono influenzare negativamente il risultato vengono rimosse. Accade questo nella fisica, nella chimica e nella biologia molecolare. Ma è possibile riprodurre in laboratorio l'evoluzione delle specie viventi, l'espansione di una galassia, gli eventi che portarono alla Seconda Guerra Mondiale o la diffusione di un virus tra miliardi di persone? La risposta è ovviamente no. 

Le scienze sperimentali possono fare uso degli esperimenti controllati, nelle scienze storiche bisogna affidarsi a quelli che Diamond chiama esperimenti naturali:

" Nell'esperimento naturale si confronta il comportamento di due sistemi in assenza o in presenza ( o  con effetti forti o deboli ) di un dato fattore." ( 3 )

La medicina e l'epidemiologia, presupponendo discipline quali la biologia evolutiva e la biochimica, fanno parte nel novero delle scienze storiche. I sistemi e le entità da esse studiate sono composte di molte parti ( pensate al DNA di una cellula o alla catena di reazioni chimiche che avvengono nel cervello o nel fegato ) le cui variabili sia interne che esterne sono tantissime. Queste caratteristiche la medicina le condivide con altre scienze o discipline che studiano sistemi complessi, compresa la stessa storia che Diamond usa come pietra di paragone nel suo libro.

L'origine della confusione che oggi molti avvertono sentendo epidemiologi e immunologi è forse dovuta al fatto che il senso comune ci porta fuori strada, ci spinge ad adottare il metodo sperimentale adottato nella fisica come l'unico esistente, identificandolo come la scienza tout court. La pandemia oggi e la crisi economica del 2008-2009 sono esempi di fenomeni che interessano sistemi complessi con tantissime variabili e interazioni e prevederne il corso è molto difficile, per non dire quasi impossibile.


NOTE

( 1 ) Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni, Giulio Einaudi editore p. 326.

( 2 ) Ibidem p. 326

( 3 ) Ibidem p. 326

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